La valutazione immobiliare è un’attività  svolta, ci poniamo l’obiettivo di determinare (quale scopo principale, ma non unico) un elemento patrimoniale dell’immobile, generalmente consistente nel valore di mercato, ma che può essere differente da quest’ultimo in funzione dello scopo dell’attività valutativa e della tipologia dell’immobile da valutare. Un altro obiettivo, strettamente collegato con il primo, è quello di effettuare una due diligence che può riguardare differenti ambiti (urbanistico-tecnico-catastale), a seconda dell’incarico ricevuto. A partire dall’entrata in vigore di altre disposizioni quali l’Accordo sul capitale chiamato Basilea III, le previsione degli International Accounting Standards, le norme che regolano i fondi immobiliari e altre, i criteri generali contenuti negli standard internazionali hanno trovato la forza di diffondersi anche in Italia. Solo per citare un esempio, si può ricordare la comune definizione di Valore di Mercato presente in tutte le norme. In Italia, come in altri Paesi, non esisteva alcuna norma generale che vincolasse i criteri ai quali devono rispondere le valutazioni Immobiliari.  Sulla spinta di quanto esiste negli altri paesi si sono sviluppate alcune iniziative importanti che stanno conducendo ad un allineamento con la best practice internazionale. Procedimento di stima basato sul costo: approccio che consente la determinazione del valore di un immobile attraverso la quantificazione del valore del suolo edificato e del costo di ricostruzione dell’edificio (eventualmente deprezzato), basandosi sul principio economico dell’ottimizzazione per cui un soggetto economico (acquirente) effettua le proprie scelte guidato dalla massimizzazione di una certa funzione obiettivo, per cui non è disposto a pagare per un immobile una somma maggiore del valore del terreno edificabile e del costo di costruzione di un altro fabbricato che presenta la medesima utilità funzionale di quello esistente, considerato nel suo stato d’uso. Il procedimento di stima comprende tre componenti: il valore di mercato del terreno edificato, il costo di ricostruzione a nuovo, il deprezzamento.